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domenica 27 agosto 2017

Torta salata veloce veloce cotta in padella


INGREDIENTI per 4 commensali
(per il maritino la quantità era un po' scarsa)
Pasta:
300 gr. farina 00 
4 gr . sale
4 gr. cremor tartaro (o lievito istantaneo)
3 cucchiai (da tavola) olio evo
120 ml acqua (varia secondo la farina utilizzata)

Ripieno: 
350 gr. bietoline
1/2 cipolla
1 cucchiaino (da tea) scarso garam masala (curry)
olio evo qb
sale qb
acqua se occorre
---
100 gr. veg-robiolprino (in alternativa non-formaggio vegan spalmabile)
1 molata abbondante pepe
2 macinate noce moscata qb
1 cucchiaino (da tea) scarso olio evo

Attrezzi:
bilancia per alimenti, dosa liquidi, casseruola, padella diam. 26, coperchio piatto diam. 26 o superiore, carta da forno 2 dischi, ciotola e ciotolina, cucchiai e cucchiaini, matterello, spianatoia (piano di lavoro), pellicola per alimenti, spandi fiamma (facoltativo io non lo ho usato), tagliere o piatto di portata.

Preparazione ripieno:

BIETOLINE: 
lavatele, mondate e tagliate a tocchetti;
trasferitele nella casseruola unite alla cipolla tagliata sottile ed avviate la cottura a fuoco dolce;
le bietole rilasceranno la loro acqua;
aggiungete il sale, pochissimo olio evo, garam masala e proseguite la cottura a fuoco dolce;
se si dovesse consumare troppo velocemente l'acqua delle bietoline aggiungetene un po' tiepida;
ritirate dal fuoco quando le bietoline saranno morbide, eliminate l'eventuale acqua che a fine cottura dovesse rimanere (circa 10-15 min) e lasciate intiepidire.
VEG-ROBIOLPRINO CONDITO: 
ponetelo in una ciotola ed aggiungetevi, pepe, noce moscata ed olio ed amalgamate;
Preparazione pasta:
in una ciotola riunite farina, sale e cremor tartaro e miscelate;
aggiungete l'olio quindi, poco alla volta, aggiungete l'acqua e cominciate ad impastare;
trasferite sulla spianatoia e lavorate sino ad ottenere un impasto corposo, elastico e morbido (per l'acqua potrebbe occorrerne un po' di più secondo la farina che utilizzerete);
formate una palla avvolgetela nella pellicola alimentare e lasciatela riposare 5 minuti;
riprendete la pasta e suddividetela in 2 parti di cui una un po' più abbondante;
con il matterello stendete il primo disco di pasta (utilizzando la parte più abbondante);
trasferite la pasta sul disco di carta forno ed assottigliatela allo spessore di circa 3 mm un pochino di più il bordo;
farcite con le bietole lasciando libero 1cm circa di bordo;
distribuite il veg-robiolprino con il cucchiaio;
stendete il  secondo disco di pasta sino allo spessore di 3 mm, deve essere un po' più piccolo del precedente ma coprire il ripieno (qualora risultasse troppo grande ribordatelo;
appoggiate il secondo disco sul ripieno;
inumidite con acqua il  bordo e ripiegatevi sopra il bordo della base;
con le dita premete bene il bordo per far aderire;
Cottura:
trasferite la torta nella padella (lasciate sotto il disco di carta forno) coprite con il coperchio;
cuocete per 7 min (con lo spandi fiamma se lo avete) sul fornello più grande a fuoco dolcissimo;
ritirate dal fuoco togliete il coperchio e poggiate sulla torta l'altro disco di carta forno;
riappoggiate il coperchio sulla padella e rovesciate la torta (come fosse la frittata);
tirando delicatamente la carta forno rimpadellate la torta (con sotto la carta forno);
ponete nuovamente a cuocere per 7 min. a fuoco dolcissimo con il coperchio;
ritirate dal fuoco e trasferite sul piatto di portata.

Ricetta tratta da: My Personal Trainer - Focaccia Vegana Farcita in Padella-15 minuti

Note di redazione: 
davvero gustosa, facile e veloce risolve il problema dell'utilizzo del forno soprattutto in estate.
Ovviamente le quantità sono sufficienti per 4 persone di appetito normale se come me possedete un 💖maritino💗 vorace 😋 (ovviamente di quelli che mangiano senza ingrassare di 1 gr.) 😭

vi occorre una padella un po' più grande e dovete aumentare le dosi o munirvi di un bel pomodoro di rinforzo.

L'idea in più: 
potete preparare la torta anche con altre farine (io avevo solo la 00 bio) la pasta rimane comunque abbastanza morbida, penso che ungendo i dischi di carta forno (dal lato a contatto con la torta) con un velo di burro di soia possa risultare ancora più morbida, se la preferite più croccante sicuramente pennellate la carta forno con poco olio.
Ovviamente sbizzarritevi con le farciture ad esempio con strisce di peperoni e zucchini alla griglia, fagiolini e patate ecc.

lunedì 16 gennaio 2017

Son senza pan ed infuria il burian "pan veloce"

Ingredienti:
300 gr farina tipo 2
200 gr farina manitoba
10 gr. di lievito di birra disidratato (1/2 cubetto di lievito fresco)
350-400 ml acqua tiepida (circa)
2 cucchiaini olio evo
1 cucchiaino di zucchero di canna
2 pizzichi di sale (generosi)
Attrezzi: 
bilancia per alimenti, dosa liquidi, bicchiere, cucchiaio di legno, ciotola, piattini o coperchietti vari, pellicola da cucina, carta da forno, placca da forno, stecco lungo per prova cottura.

Preparazione:
preriscaldate il forno in modalità statica a 50° e spegnetelo;
pesate e miscelate le farine e trasferitele nella ciotola;
nel bicchiere miscelate lo lievito con lo zucchero di canna e stemperateli  in circa 50 ml. di acqua tiepida (prelevata dal totale dell'acqua prevista) coprite il bicchiere con il coperchietto o piattino e lasciate che lo lievito si attivi occorreranno circa 10 minuti, aumenterà di volume e formerà schiuma;
formate una fontana con la farina e versatevi al centro lo lievito attivato;
mescolate velocemente e brevemente quindi aggiungete i rimanenti acqua, olio e sale;
mescolate sino ad ottenere un impasto amalgamato di consistenza morbida al limite del molle (l'impasto non risulterà liscio è normale) spolverate l'impasto con un po' di farina e coprite la ciotola con pellicola da cucina; 
riponete l'impasto nel forno tiepido a lievitare (occorrerà circa 1 ora) l'impasto deve raddoppiare;

recuperate l'impasto dal forno;
riscaldate nuovamente il forno a 50° e spegnete;
trasferite l'impasto sulla placca da forno rivestita con l'apposita carta cercando di non rovesciarlo;
l'idea era quella di formare dei piccoli panini come da ricetta di Araba Felice in cucina, alla quale mi sono ispirata, piccolo inconveniente mi è sfuggita troppa acqua nell'impasto e non sono riuscita a dividerlo, ho rimediato lasciandolo così com'era anche se come se si suol dire mi si è seduto (allargato eccessivamente);
riponete la placca contenente l'impasto nel forno tiepido a lievitare nuovamente per 30 minuti circa;
estraete la placca dal forno; 
accendete il forno e portatelo in modalità statica alla temperatura di 230° circa;
ponete la placca con l'impasto nel ripiano centrale e fate cuocere per circa 30 minuti (prova stecco);
raggiunta la cottura spegnete il forno e lasciate riposare 5 minuti;
aprite uno spiraglio dell'anta del forno e fate intiepidire per altri 5 minuti;
trasferite quindi il pane su un tagliere, pronto.
Note di redazione: 
pensavo di sfornare un sercio (come si dice a Roma), per fortuna, nonostante il mal di gola ed io fossimo già rassegnati ad affrontare il burian per andare sino al panificio, benché basso il pane è risultato morbido ben alveolato e soprattutto edule; ho messo solo un pizzico di sale, cosa che il maritino ha apprezzato, le mamme, invece, hanno apprezzato ma indovinate un po'quale è stato l'appunto? 
Eh...il sale! 
La prossima volta un pizzico in più! 
L'é miaaa pane sciocco!!! (mi scusino i toscani per l'ortografia)

domenica 12 gennaio 2014

Quichescedalladispensa?!


Ingredienti:
1 rotolo pasta sfoglia vegan
250 ml panna vegetale 
125 gr yogurt di soia al naturale
350 gr patate
1 cipolla media
40 gr spaghetti
1 manciatina sale (grosso) grigio di Bretagna 
2 macinate di pepe
1/2 bicchiere di acqua (non avevo più latte di soia)
1 cucchiaio vino bianco
1 cucchiaio olio evo+olio evo per stufare le cipolle
2 cucchiai di lievito alimentare
1 pizzico di dado vegetale
1 manciata di olive denocciolate
1 manciata di nocciole sgusciate


Attrezzi: 
bilancia pesa alimenti, padella e casseruola con coperchio, cola pasta, tortiera tipo crostata con fondo estraibile diam. 24, cucchiai e cucchiaini, frullatore ad immersione, coltelli e pelapatate, schiaccia patate, cola pasta, timer, stecco lungo Carta di alluminio (solo per forno brucia tutto).

Preparazione:
-se avete degli spaghetti, magari conditi con un buon vegan sughetto, che vi sono avanzati non esitate a ridurli alla lunghezza di 1-2 cm ed ad usarli, altrimenti spezzettatene una 40 di gr e cuoceteli per circa la metà del tempo indicato sulla confezione e scolateli;
-pelate le patate, tagliatele a cubetti e cuocetele a vapore (circa 15 minuti) sino a che diventano morbide ma non sfatte (prova stecco);
-spellate a tagliate a rondelle la cipolla; 
-coprite il fondo della padella con un velo d'olio e disponetevi la cipolla e fatela stufare qualche minuto a fuoco moderato con coperchio, deve risultare morbida ma non sfatta e possibilmente poco o niente colorita;
-versate nella casseruola panna, yogurt, acqua (o latte di soia), vino, olio, sale, pepe, patate schiacciate, dado, lievito, ed amalgamate con il frullatore ad immersione;
-fate intiepidire il composto a fuoco moderato ed aggiungete cipolla e spaghetti mescolate delicatamente per amalgamare e proseguite la cottura facendo addensare il composto (consistenza cremosa ma non liquida) e lasciate intiepidire;
-preriscaldate il forno in modalità statica  a 180°;
-tritate grossolanamente olive e nocciole;
-stendete la pasta sfoglia nella teglia e farcitela con il composto, cospargete la superficie con il trito olive e nocciole, coprite con il foglio d'alluminio (se non siete felici possessori di forno brucia tutto saltate il passaggio) ed infornate per 35 minuti;
-trascorso il tempo scoprite la quiche e prolungate la cottura per altri 5 minuti, quindi spegnete il forno e lasciate che la torta riposi ancora 5 minuti;
-sfornate e lasciate intiepidire quindi sformate nel piatto di portata e la vostra quiche è pronta per la sua mise en place! Bon appétit.

Note di cucina: sono brava vero? Inforno una torta rotonda e porto in tavola una torta a semicerchio incavo acuto! Sarà forse frutto di un attento ed approfondito studio sulla trasformazione chimico molecolare degli alimenti in cottura, della teoria della relatività, del bosone di Higgs, di uno strappo spazio temporale? Ma no, nulla di così banalmente scontato!!! Si tratta della rivoluzionaria teoria del maritino affamato!  

domenica 5 maggio 2013

Strüdel di carciofi



Ingredienti per 3 persone:
4 carciofi
1 porro medio
1 manciata di nocciole sgusciate
1 manciata di mandorle sgusciate
2 manciate di pinoli
250 ml panna soia
100 ml latte soia (facoltativo)
80 gr veg-robiolprino
1 +1/2 cucchiaio (da minestra) lievito alimentare
1 rotolo di pasta sfoglia (controllate gli ingredienti)

acqua qb
olio qb
sale grigio della Bretagna qb
farina qb
limone qb

facile

30 min+5min

60 minuti

Attrezzi: 
recipiente capiente, casseruola, padelle, coltelli (se ne avete la possibilità meglio in ceramica o bamboo), mixer tritatutto, cucchiai e cucchiaini, carta forno, carta alluminio, placca da forno, guanti da cucina

Preparazione:
preriscaldate il forno a 170° (160° se ventilato);
preparate un recipiente capiente versando all'interno acqua fresca per 2/3 il succo di 1/2 limone, ed 1 cucchiaio scarso di farina;
private i carciofi delle foglie più dure, dei gambi, delle spine e suddividete a metà rimuovete la barba quindi suddividete in quarti/ottavi (secondo la grandezza), sbucciate superficialmente i gambi e tagliateli a tocchetti;
man mano che pulite carciofi e gambi tuffateli nella ciotola con acqua, limone e farina (serve ad evitare che ossidino);
tagliate il porro a rondelle non troppo sottili;
ungete il fondo della padella con l'olio, aggiungete pochissima acqua (circa 50 ml), i carciofi scolati, il porro e cuocete a fuoco dolce/medio per circa 15 minuti, i carciofi devono risultare teneri (termineranno la cottura nello strüdel), ritirate dal fuoco, se vi fosse ancora del fondo di  cottura scolatelo;
in una padellina fate appena imbiondire i pinoli e ritirate dal fuoco;
riunite nel tritatutto mandorle, nocciole,  1/2 cucchiaio di lievito alimentare, 1 pizzico di sale grigio della Bretagna e frullate;
nella casseruola riunite la panna, il robiolprino, il mix mandorle nocciole, il restante lievito, fate inspessire qualche minuto a fuoco dolce, aggiungete i carciofi e ritirate dal fuoco (se il composto fosse troppo denso stemperate con poco latte di soia);

rivestite con carta forno la placca da forno e stendetevi sopra la pasta sfoglia;
disponete al centro della sfoglia  il ripieno copritelo ripiegandovi sopra prima i lati corti (se è rotonda prima i poli superiore ed inferiore) quindi i lati lunghi (se è rotonda i lati sx e dx) sovrapponendoli appena;
praticate nella pasta qualche taglio per decoro e dispersione dell'umidità;
formate una cupola con l'allumino coprite lo strüdel ed infornate per 30 minuti;
trascorso il tempo scoprite lo strüdel e fate dorare 5 minuti a forno caldo ma spento;
sfornate e servite tiepido.

Tratto da: le ricette degli strüdel salati di casa;

Note di redazione: in questo periodo mi/ci siamo un po' assentati dal blog oberati dagli impegni e dai mutamenti, così questa ricetta che risale a due mesetti fa solo oggi vede la luce, promettiamo di impegnarci di più ed essere più presenti e se vi piace (la butto lì) potreste modificare ed alleggerire la ricetta omettendo la panna e sostituendo i carciofi con asparagi  appena scottati, suddivisi in mazzetti,cinti da anelli di sfoglia cosparsi dal  mix mandorle nocciole lievito pinoli e passati al forno a gratinare.

martedì 9 aprile 2013

Farinata genovese - ricetta tradizionale


Ingredienti:
500 gr farina di ceci
1,5 lt di acqua
1 bicchiere di olio evo+olio evo per la teglia
1cucchiaino da tea di sale fine (regolatevi ad assaggio)
facoltativi:
pepe macinato
rosmarino tritato finemente
sale da spolverizzare

Tempi di preparazione:
1/2 ora per la preparazione
8/12 ore circa per il riposo
il tempo di cottura varia a seconda del forno e teglia utilizzati

Attrezzi:
teglia tonda grande bassa (testo), schiumarola, ciotola ampia, mestolo, bicchiere, cucchiaino da tea, cucchiaio di legno, dosa liquidi, bilancia per alimenti, frusta per alimenti, coperchio per ciotola, forno a legna (magari!!!, facoltativissimo), coltello lungo a lama liscia, paletta

Preparazione:
1) versare l'acqua nella ciotola, 
2) stemperare un po' alla volta la farina nell'acqua aiutandosi con la frusta per evitare la formazione di grumi,
3) terminata l'operazione sopra mescolare con cura, coprire e lasciare riposare per una notte
trascorso il tempo
ungere per bene la teglia,

(nelle friggitorie o fainotti si usa il "testo" la grande teglia di rame che una volta era foderata in stagno.*♥*)
N.B: non preparate più teglie insieme se non le infornate subito perché la farina tende a depositarsi ma attendete che sia pronta la farinata della teglia in forno e solo 1 minuto prima di sfornare, miscelare il composto con il mestolo e ripetere le operazioni 6, 7 e 8

accendere il forno, se avete il forno a legna beati voi, altrimenti  portare in temperatura 180/190° ventilato, 200° non ventilato,

4) scoprire l'impasto, rimuovere la schiuma formatasi in superficie con la schiumarola
5) incorporare olio e sale, con la frusta,
6) prelevare con il mestolo l'impasto e versare nella teglia dal centro verso il bordo,

7) coprire tutto il fondo della teglia con uno strato uniforme d'impasto per una spessore di circa 3/4 mm,
8) con movimenti a zig zag, dal bordo verso il centro, utilizzando il cucchiaio di legno, frammentare l'olio per ottenere le tipiche bolle,

porre in forno nel ripiano più alto a cuocere per circa 20 min si deve formare sopra la crosticina e bolle di colore dorato scuro (se necessario porre 1 minuto sotto il grill),
togliere la teglia dal forno e, mentre la farinata riposa qualche minuto a piacere spolverizzare di pepe, sale, rosmarino.

*♥* Nota del cuore: nonno Matteo e papà Andrea (in gioventù) erano ramai/stagnini.
Molti anni fà mi trovavo in una friggitoria del centro storico di Genova e, con il mio inglese stentato, cercavo di spiegare a Lynn, cugina americana da parte della nonna Giovanna (moglie di nonno Matteo e mamma di papà Andrea),  che il nonno realizzava a mano le teglie, il proprietario, che mi stava ascoltando, ci ha subito porto un vecchio testo, che era appeso, per farci vedere che era firmato proprio da nonno Matteo, ancora oggi mi commuovo al ricordo.

mercoledì 17 ottobre 2012

Torta di verdure della dispensa



Ingredienti:
1 pasta sfoglia rotonda stesa
2 cm. di zenzero fresco
1 carota
1/2 cipolla
1 costa sedano
700-750 gr bietole
3 cucchiai da minestra di yogurth di soia bianco
2 pomidoro
1 manciata di pinoli
1 mela per guarnire
sale q.b.
olio q.b.

Tempo: 90 minuti + raffreddamento
Difficoltà: facile

Attrezzi:
teglia, tritatutto, padella capiente, cucchiai vari, coltelli, tagliere, pentola, cestello per cottura a vapore

Preparazione:
riscaldare il forno elettrico ventilato a 170° (forno a gas o non ventilato 180°)
tritare sedano, carota, cipolla, zenzero;
sbucciare lo zenzero;
pulire e cuocere a vapore le bietole;
sminuzzare grossolanamente le bietole;
irrorare con poco olio il fondo della padella e far imbiondire il trito di sedano, carota, cipolla e zenzero ;
aggiungere aggiungere bietole e pinoli e rosolare a fuoco bassissimo qualche secondo;
amalgamare con lo yougurth ed aggiungere il sale (la consistenza è una crema morbida);
sbucciare, tagliare a cubetti e privare dei semi i pomidoro ed incorporare alla crema;
farcire la sfoglia già stesa in teglia;
ripiegare il bordo della pasta sfoglia a formare un motivo ad onde;
coprire con foglio di carta forno o alluminio la torta;
infornare in forno elettrico ventilato per 30 minuti (forno a gas o non ventilato 35 min) sino a doratura;
scoprire la torta e lasciare riposare 5-10 minuti in forno spento;
servire tiepida guarnita con fettine di mela.

Liberamente tratto da: dispensa e frigo di casa

Note di redazione: special thanks to refrigerator and storeroom 

venerdì 5 ottobre 2012

Baciocca?!?! ma...ciocca!?!?



Ingredienti:
1 pasta sfoglia rotonda stesa
3 patate
125 gr di fagioli cannellini precotti
1 manciata di nocciole
1 cucchiaio (da minestra) di semi di sesamo
1 peperoncino dolce essiccato (piccolo)
1/2 gambo di sedano
1/2 carota
1/2 cipolla
latte di soia ed acqua q.b.
olio q.b.
sale grigio della bretagna q.b.
a piacere:
4 foglie di radicchio rosso
1 manciata di fagiolini 

Tempo: 90 minuti + raffreddamento
Difficoltà: facile

Attrezzi:
teglia, tritatutto, padella capiente, cucchiai vari, coltelli, tagliere, pentola, cestello per cottura a vapore

Preparazione:
riscaldare il forno elettrico ventilato a 170° (forno a gas o non ventilato 180°)
tritare sedano, carota, cipolla;
polverizzare nocciole e semi di sesamo;
privare il peperoncino dei semi e sminuzzare
pelare e tagliare in quarti le patate;
cuocere a vapore le patate ed i fagiolini;
irrorare con poco olio il fondo della padella e far imbiondire il trito di sedano, carota e cipolla ;
aggiungere peperoncino,  nocciole e sesamo sminuzzati e rosolare a fuoco bassissimo qualche secondo;
frullare fagioli, patate e sale fino ad ottenere una crema;
amalgamare la crema ai sapori in padella e stemperare (sino a raggiungere una consistenza cremosa densa) con latte di soia e acqua (la quantità di liquido da aggiungere varia secondo l'umidità trattenuta da patate e fagioli);
tagliare grossolanamente radicchio e fagiolini ed incorporare alla crema;
farcire la sfoglia già stesa in teglia;
ripiegare il bordo della pasta sfoglia a formare un motivo ad onde;
coprire con foglio di carta forno o alluminio la torta;
infornare in forno elettrico ventilato per 30 minuti (forno a gas o non ventilato 35 min) sino a doratura;
scoprire la torta e lasciare riposare 5-10 minuti in forno spento;
servire tiepida


Note di redazione: avevo deciso di preparare una versione vegan della baciocca. 
Baciocca: torta salata della zona con più interpretazoni , c'è quella Rivierasca (fatta a Chiavari) che prevede una sottile sfoglia le patate tagliate a fettine sottili alternate in strati a porro o scalogno e prescinseüa (formaggio cremoso acidulo) e uova , c'è quella Fontanina in cui le patate sono ridotte a purea ed il ripieno si guarnisce con qualche foglia di basilico, c'è quella della Val di Taro che non ha sfoglia assomiglia ad un frittatone si cuoce a legna in una teglia coperta da campana.
Ritornando a noi, la sindrome parainfluenzale oltre a portami tosse, starnuti e pressione in discesa libera mi ha fatto impazzire (cioccare è un termine dialettale per indicare il comportamento bizzarro di qualcuno) e così è nata la Torta ma...ciocca?

domenica 6 maggio 2012

Focaccia genovese







Ingredienti:
375 gr farina 0
75 gr manitoba
230 ml acqua totale (se si usa lievito fresco sottrarre la quantità di acqua necessaria a scioglierlo)
3 cucchiai (da minestra) olio evo
1 bustina/quadretto di lievito per lievitazione lenta
1 cucchiaino (da tea) di sale fino
2 cucchiaini (da caffè) di zucchero di canna
olio evo per ungere
sale grosso per guarnire “ricetta originale” (oppure un pizzico abbondante di sale fino)
farina per infarinare

Attrezzi:
piano di lavoro (o impastatore), setaccio, ciotola ampia, cucchiaio da minestra, cucchiaino da tea, cucchiaino da caffè, canovaccio, carta da forno, placca da forno, tazzina da caffè, pennello


Preparazione (con lievito secco a lievitazione lenta e guarnizione di sale fino) :
scaldare il forno alla temperatura di 50° c, una volta caldo spegnere
sul piano di lavoro setacciare insieme entrambe le farine e miscelare con lo lievito e lo zucchero (composto solido)
miscelare acqua, olio e sale (composto liquido)
amalgamare lentamente il composto liquido al composto solido
lavorare l’impasto fintanto che non risulta liscio, formare una palla
infarinare la ciotola e porre l’impasto all’interno coprire con canovaccio e porre nel forno riscaldato ma spento a lievitare 1h e 30’ circa (l’impasto deve raddoppiare)
stendere sulla placca da forno la carta da forno ed ungere con olio evo
trascorso il tempo di lievitazione estrarre l’impasto dal forno
scaldare nuovamente il forno alla temperatura di 50° c una volta caldo spegnere
stendere l’impasto senza lavorarlo sulla placca da forno e porre nuovamente l'impasto nel forno spento a lievitare ½ ora
estrarre la base della focaccia lievitata dal forno
scaldare il forno a 180° c
sulla superficie e sui fianchi della base spalmare delicatamente con le mani l’olio evo
distribuire un abbondante pizzico di sale fino su tutta la superficie (o distribuire i grani di sale grosso)


con la punta delle dita formare nella base i caratteristici buchi


infornare per circa 20 min (fino a che la superficie risulta dorata)
(se posta: in alto risulterà più croccante sopra, in basso più croccante sotto)
Una volta sfornata, spennellare con olio evo precedentemente circa 1/2 tazzina.
Pronta.

Liberamente tratta da: http://vivalafocaccia.com/2009/09/21/video-ricetta-focaccia-genovese-ingredienti/








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