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Cucina vegan, Yoga, Rimedi naturali, Autoproduzione, Stile vegan, Impressioni di lettura, Mandàla per l'anima, Animali si nasce, Caro amico ti scrivo

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domenica 7 ottobre 2018

Crema pasticcera morbida - Soft custard

 
Ingredienti:
Ingredients:
300 ml. Bevanda di soia
200 ml. Panna di soia
8 cucchiaini zucchero (30 gr.)
2 cucchiaini maizena (10 gr.)
1 pizzico di vaniglia in polvere
300 ml. Soy drink
200 ml. Soy cream
8 teaspoons sugar (30 gr.)
2 teaspoons cornstarch (maize 10 gr.)
1 pinch of vanilla powder

Attrezzi:
Tools:
Cucchiai e cucchiaini, ciotola, pellicola da cucina, carta forno, setaccio, pentolina, frusta per dolci

Spoons and teaspoons, bowl, kitchen film, baking paper, sieve,little pot, cake whisk
Preparazione:
Preparation:
Miscelate a freddo nella pentolina panna, bevanda, vaniglia, zucchero;
aggiungete la maizena poco alla volta setacciandola;
a fuoco dolce, mescolando con la frusta, portate la crema a sobbollire (circa 3 minuti);
proseguite la cottura a fuoco bassissimo per altri 10 minuti;

Stir cold, in the pan, cream, drink, vanilla, sugar;
Add few cornstarch at time sifting it;
over low heat, stirring with the whisk, bring the cream to simmer (about 3 minutes);
continue cooking a very low heat for another 10 minutes;

trasferite la crema calda nella ciotola;
coprite la crema, a sfioro, con il disco di carta forno;
coprite il tutto, a sfioro, con la pellicola;
raffreddandosi, da liquida, diventerà più corposa
transfer the hot cream into the bowl;
cover the cream, overflow, with the baking paper disc;
cover everything, owerflow, with the film;
cooling, from liquid, it will become more tick



lunedì 5 febbraio 2018

Shampoo al sapone di Aleppo

Ingredienti:
50 gr sapone di Aleppo
300 ml acqua
50 ml acqua
1 cucchiaio (da tavola) fiori camomilla (o calendula o malva o lavanda)
1 cucchiaino (da tea) alcool buongusto 95°
3 gocce olio essenziale edule (facoltativo)

Attrezzi:
bilancia per alimenti, dosa liquidi, grattugia, casseruola con coperchio, pentolino, cucchiai e cucchiaini, imbuto, contenitori per shampoo puliti ed asciutti (io 2 da 200 ml)

Preparazione:
pesate e tagliate 50 gr di sapone di Aleppo
grattugiate il sapone di Aleppo
scaldate i 300 ml di acqua e versatela nella casseruola
versate le scaglie di sapone nell'acqua 
ponete la casseruola sul fornello più piccolo a fuoco bassissimo e fate sciogliere il sapone, portate a pre-bollore e fate cuocere per 10 minuti con coperchio, fate attenzione che non trabocchi
nel frattempo preparate un infuso di camomilla forte e mantenetelo caldo
trascorsi 10 minuti aggiungete al composto 50 ml di infuso camomilla, 1 cucchiaino da tea di alcool buongusto e 3 gocce di olio essenziale edule 
proseguite la cottura per altri 2 minuti a fuoco basso facendo attenzione che non trabocchi
alzate la fiamma al massimo per 2-3 secondi e ritirate dal fuoco
lasciate intiepidire lo shampoo e trasferitelo nel contenitore (io ho ottenuto circa 230 ml di shampoo non diluito) vedi note d'uso
Tratto da: Autoproduciamo di Lucia Cuffaro qui ricetta di Lucia  qui video di Lucia con qualche modifica

Note d'uso: 
ho letto nel blog di Lucia che alcune persone lamentavano come risultato capelli pesanti per ovviare ho inserito il cucchiaino di alcool che aiuta anche la conservazione dello shampoo diluito ma raccomando di non utilizzare lo shampoo puro diluite 30 ml di shampoo in 170 ml di acqua calda
per mio bob alla clavicola questa quantità è sufficiente per 3 lavaggi
Note di redazione:
contrariamente a quanto indicato da Lucia in ricetta lo shampoo in cottura non gellificava, ma è stato sufficiente ritirarlo dal fuoco ed ha cominciato ad addensarsi 

In caso di ipersensibilità omettete l'olio essenziale (io ho usato l'o.e. di legno di rosa) serve solo per il profumo, in ogni caso NON utilizzate o.e. di agrumi sono fotosensibili

Gran parte dei miei capelli sono bianchi di base il mio colore è però biondo cenere (in foto risultano più scuri) per questo ho usato la camomilla (in sacchetto arghhh non avevo altro) in alternativa si possono usare la calendula per un effetto antinfiammatorio ed anti arrossamento, o la malva per un effetto lenitivo ed emolliente, o la lavanda antibatterica e decongestionante, se avete capelli scuri potete usare foglie essiccate di castagno
Utilizzate solo alcool buongusto (quello per fare i liquori) NON utilizzate alcool denaturato

Il sapone di Aleppo (Siria) è noto per le sue proprietà sebo regolatrici, antisettiche e detergenti, se riuscite ad avere l'informazione scegliete sapone di Aleppo ottenuto con lisciva (metodo tradizionale ottenuta da cenere di legno cotta in acqua) anziché quello con soda caustica

P.S. nella foto di testa lo shampoo non è diluito e risulta scuro e denso, il colore dipende comunque dall'olio del sapone e varia di anno in anno oltre a ciò il mio sapone ha una stagionatura decennale infatti si tratta di un Lotto 2008, nella foto del flacone invece lo shampoo è diluito e pronto all'uso.

R.P.S. inserisco il link al balsamo ai semi di lino, presto pubblicherò la ricetta dello shampoo di farina di ceci che utilizzo principalmente in estate per i lavaggi frequenti, ero convinta di averla pubblicata qualche anno fa ed invece me ne sono dimenticata.
Besos

Balsamo ai semi di lino

Ingredienti:
40 gr semi di lino
500 ml  acqua
1 cucchiaino da tea olio di cocco
3-5 gocce olio essenziale edule (facoltativo)

Attrezzi:
bilancia per alimenti, dosa liquidi, setaccio acciaio inox (colino grande), 2 pentoline con coperchio di cui almeno una  in acciaio inox (o ciotola in vetro), cucchiai e cucchiaini

Ingredienti:
mettete i semi di lino nella pentolina, versatevi sopra l'acqua e coprite con il coperchio lasciate in ammollo per almeno 8 ore (io 24 ore)
ponete la pentolina sul fornello piccolo e portate a pre-ebollizione
fate sobbollire per 5 minuti, mescolando continuamente, facendo attenzione che il composto non trabocchi
ritirate dal fuoco, attendete 5 minuti  e, con l'ausilio del setaccio colate il gel nell'altra pentolina  aggiungete l'olio di cocco e l'olio essenziale edule
per recuperare ulteriore gel pressate delicatamente i semi di lino nel setaccio 
non buttate i semi di lino (idee per riutilizzo sotto nel P.S.)
il gel si conserva in frigo solo pochi giorni ma si può congelare
Tratto da: Autoproduciamo di Lucia Cuffaro con qualche modifica

Note di redazione:
per il balsamo ho usato olio essenziale di legno di rosa (usate solo o.e. ad uso edule), se temete di soffrire di ipersensibilità omettete l'o.e. serve solo a donare profumo e soprattutto non utilizzate o.e. di agrumi in quanto sono fotosensibili.
Il balsamo è piacevolissimo e dona morbidezza ai capelli, io ho un bob (di capelli liscissimi) alla clavicola e due ghiaccioli circa 12 gr mi sono sufficienti, se come me avete punte aride usate una ciotolina (o un vasetto con coperchio) così da poter immergere le punte nel balsamo prima di stenderlo sulla chioma.
Lasciate in posa il balsamo per almeno 3 minuti quindi sciacquate come per qualsiasi altro balsamo, se avete punte aride sciacquate prima la lunghezza dei capelli e per ultime le punte.
Chi ha capelli particolarmente aridi o crespi può miscelare 2 cucchiaini di olio di cocco, QUI la ricetta, attenzione però perché inevitabilmente i capelli si appesantiranno un po', per ovviare a questo problema anziché 2 cucchiaini di olio di cocco, dopo aver risciacquato e tamponato i capelli, potete massaggiare le lunghezze con le mani inumidite con acqua e 1 goccia di olio di cocco.
P.S. ho inserito l'olio di cocco e l'o.e. solo dopo aver scolato i semi di lino affinché i semi avanzati possano essere riutilizzati aggiungendoli alla zuppa, alla crema Budwig, oppure frullateli con un po' d'acqua e riformate un gel da bere come regolatore dell'intestino.
Con questo ultimo passaggio, oltre ad ottenere un ottimo balsamo naturale ed economico, vorrei dare uno spunto per il riciclo nella giornata mondiale contro lo spreco alimentare e più in generale contro gli sprechi.
R.P.S. ero convinta di aver già pubblicato la ricetta dello shampoo di farina di ceci ed invece Nooo provvederò quanto prima ed inserirò il link
Di seguito il link allo shampoo al sapone di Aleppo 

Baci,Baci.

domenica 8 gennaio 2017

Tahin (crema di semi di sesamo)


Ingredienti per 1/2 vasetto da 200 gr:
100 gr. semi di sesamo
3-4 cucchiaini olio di sesamo (od olio di girasole) bio 

Attrezzi:
bilancia per alimenti, padella, cucchiaio di legno, cucchiaino, ciotola, mortaio o frullatore mixer

Preparazione:
ponete un po' di semi di sesamo in padella ed a fuoco dolce per 2-3 minuti, affinché si dorino appena, mescolandoli di continuo non devono assolutamente scurirsi altrimenti la tahin risulterà amara ed inutilizzabile;

in alternativa potete porli nella placca da forno foderata con l'apposita carta e tostarli per 5 minuti a 180°, una mia amica li tosta così, essendo però io felice proprietaria di forno brucia tutto non ho mai provato il metodo;
trasferiteli nella ciotola e proseguite alla tostatura di altri semi sino ad esaurire il quantitativo;

trasferite i semi tostati nel mortaio e macinateli sino a ridurli in poltiglia;

in alternativa potete macinarli con il mixer procedendo a piccoli e brevi tocchi facendo attenzione a non si surriscaldino altrimenti perderanno le loro proprietà e renderanno la tahin amara ed inutilizzabile;
aggiungete l'olio un po' alla volta e proseguite ad amalgamare fino ad ottenere una consistenza cremosa (non avevo l'olio di sesamo, ho usato l'olio di girasole perché ha un sapore neutro);

trasferite nel barattolino utilizzatela per accompagnare "non formaggi" o spalmata sul pane;

si conserva in frigo coperta con filo d'olio nel barattolo ben chiuso. 

Si dice che così preparata si conservi anche per un lungo periodo ma non sono mai arrivata a scoprirlo.

Note di redazione:
in internet trovate varie ricette per la preparazione della tahin o tahina che prevedono l'utilizzo del sale, poiché mi capita di usarla come ingrediente per la preparazione di un dolce preferisco sia neutra.

La tahin è un'ottima fonte di grassi insaturi (sesaminolo) utile a contrastare i radicali liberi ed ad innalzare le difese immunitarie, calcio, omega 3, vitamina B, magnesio, ferro, selenio, unica piccola pecca è molto calorica quindi consumare con moderazione (600 calorie per 100 gr).


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Preparazioni_di_Base/tahina-salsa-sesamo.html

PS come potete vedere dalla foto in testa al post la thain è troppo scura infatti, "la cuoca propone e la famiglia dispone", insomma mentre la preparavo mi sono distratta in altre 2 o 3 cosucce così per fare prima ho provato a finirla nel mixer anziché nel mortaio, risultato, l'ho surriscaldata e resa così amara da non essere commestibile, se la thain risulta amara anziché avere un sapore di simile alla nocciola tostata e solo lievemente amara è meglio non consumarla perché potrebbe essere dannosa.

martedì 3 gennaio 2017

Salsa di noci


Ingredienti:
120 gr. gherigli di noci
20 gr. mollica di pane raffermo
15 gr. pinoli
110 ml. latte di soia
50 ml. olio evo
1 cucchiaino semi finocchio
1 spicchio d'aglio (facoltativo)
1 pizzico maggiorana essiccata (facoltativa)
sale qb
acqua qb

Attrezzi:
bilancia per alimenti, dosa liquidi, mixer tritatutto (se lo avete utilizzatene uno che abbia la possibilità di lavorare solidi e liquidi insieme), cucchiai e cucchiaini, coltelli e coltellini, colino grande, spatola, ciotola, carta da cucina ad uso alimentare.

Preparazione:
portate ad ebollizione l'acqua, ritiratela dal fuoco e tuffatevi i gherigli di noci e lasciateli ammollo per 5 minuti;
scolateli ed asciugateli con un po' di carta da cucina ora sono pronti per essere pelati;
nel frattempo inzuppate il pane raffermo nel latte di soia affinché si ammolli;
strizzate con cura il pane ammollato ma conservate il latte di ammollo;
sbucciate lo spicchio d'aglio (per questo quantitativo piccolo) privatelo dell'anima;
trasferite i gherigli nel tritatutto e tritateli grossolanamente;
aggiungete la mollica di pane strizzata e frullate ancora;
aggiungete ora pinoli, semi di finocchio, aglio, maggiorana e frullate ancora;
fate intiepidire il latte di soia che avete  conservato ed aggiungetelo al trito insieme all'olio ed amalgamate con cura;
assaggiate ed aggiustate di sale ed eccola pronta per condire la pasta in particolare ripiena.

Così come il pesto la salsa di noci non si cuoce si utilizza a temperatura ambiente, se nella fase di condimento dovesse risultare troppo densa potete stemperarla con un po' d'acqua di cottura della pasta (stemperate solo la salsa che utilizzerete).

La salsa di noci si può conservare in frigo al massimo 4-5 giorni in vasetti di vetro (possibilmente di tipo a chiusura ermetica).

Note di redazione: 
la salsa di noci è tipica della tradizione ligure e ben si accompagna ai pansoti (che si possono veganizzare) alle trofie di farina di castagne e corzetti.
Personalmente non amo molto l'aglio ma l'ho comunque inserito, non ho invece utilizzato la maggiorana perché non ne amo il gusto.

Mamma mia che spiegazione noiosa 😔 per consolarmi mi sa che dovrò tuffarmi in un bel piattone di pansoti con tannntaaa salsa noci.😋

Aaarrghhh!!! mi sono appena resa conto che non trovavo il link alla mia ricetta dei pansoti perché non l'ho mai pubblicata ok mi tocca rimediare fare tanti pansoti e tanta salsa di noci e "gnam" ricominciare sarà uno sforzo terribile😅😅😅

sabato 23 maggio 2015

Sambuco (Sambucus Nigra) tisana di fiori

Carissime e Carissimi,



lo scorso anno vi avevo già parlato dei fiori si sambuco (sambucus nigra) nella fattispecie vi avevo proposto la ricetta della:

Composta di fiori di sambuco

Composta di fiori di acacia
I fiori di sambuco che non utilizzate per la composta, non buttateli, ma fateli essiccare in luogo ventilato ed ombreggiato, dopo averli sgranati riponeteli un un barattolo chiuso ermeticamente e possibilmente non esposti alla luce diretta, li utilizzerete l'inverno prossimo per preparare una buonissima tisana:
Ingredienti:
1 cucchiaio (da tavola) di fiori essiccati di sambuco
125 ml (una tazza) di acqua bollente 

Attrezzi: cucchiaio, bollitore per acqua, tazza (o tazza tisaniera completa di colino e coperchietto), colino infusore, piattino per coprire


Colino infusore chic
Colini infusori di Maura


Preparazione:
ponete i fiori di sambuco nel colino versatevi sopra l'acqua bollente, coprite con il piattino e lasciate in infusione per 15-20 minuti;
trascorso il tempo, rimuovete il colino, tisana pronta!

Note di redazione: l'infuso di fiori di sambuco essiccati, ha proprietà sudorifere aiuta ad abbassare la febbre curare raffreddore, tosse e reumatismi in genere, i flavoni presenti nei fiori sono anche benefici per l'apparato circolatorio e vene in generale.

Fiori di Sambuco - Sambucus Nigra

Poiché sia il sapore che il profumo sono piacevolmente delicati, nulla vieta di prepararsi la tisana anche solo per un piccolo momento di relax 
                            Gif di Roberta


A settembre saranno mature le bacche che hanno proprietà lassative, ma sono ottime anche per fare la composta di bacche di sambuco

ATTENZIONE:
l'ho scoperto quest'anno esiste anche il Sambucus Ebulus o Sambuco Ebbio  l'altezza della pianta è circa mt. 1,5 e che a differenza del Sambucus Nigra può essere tossico









domenica 3 maggio 2015

Latte di avena


Ingredienti:
50 gr di fiocchi di avena
300 ml di acqua tiepida
600 ml di acqua a temperatura ambiente
1 pizzico sale 
1/2 cucchiaino (da tea) di polpa di vaniglia

Attrezzi:
bilancia per alimenti, dosa liquidi, frullatore, ciotola capiente, canovaccio, colino medie dimensioni, imbuto, bottiglia di vetro

facilissimo

nessuna (salvo un po di acqua tiepida)

 5 minuti + ammollo

Preparazione:
-ponete i fiocchi di avena nella ciotola e copriteli con i 300 ml di acqua tiepida coprite il tutto con il  canovaccio e lasciate in ammollo per circa 1/2 ora, se volete evitare l'untuosità dovuta al glutine che l'avena rilascia utilizzate acqua a temperatura ambiente, ma aumentate il tempo di ammollo ad un'ora o più (io a volte la dimentico in ammollo per 3/4 ore, non succede nulla di male);
-trasferite l'avena ammollata e l'acqua di ammollo nel frullatore;
-aggiungete gli altri 600 ml di acqua a temperatura ambiente e frullate;
-preparate la bottiglia appoggiandovi sopra l'imbuto su questo il colino ed adagiatevi sopra il canovaccio;
-trasferite nella bottiglia, filtrandolo, il latte frullato;
-ponete la bottiglia in frigo, pronto!

Il latte così preparato si mantiene in frigo 3/4 giorni.

Poiché la polpa che passa tende a depositarsi sul fondo della bottiglia, prima di utilizzarlo ricordatevi di agitare la bottiglia per rimiscelare il composto.

Quasi rigorosamente tratto da: la ricetta del B&B La Fossa

Note di redazione: l'avena è un' ottima fonte di carboidrati a lenta digestione per questo motivo non provoca forti picchi insulinici, e ricca di lisina utile a vegetariani e vegani per la formazione degli aminoacidi necessari alla formazione delle proteine (Fonte Greenme) è rinfrescante e coadiuva la digestione, benché contenga glutine è generalmente tollerata dai celiaci;
Gli errori (fatti e provati): se non volete ritrovarvi con una specie di budino gelatinoso, trattenetevi dal dare una bollita al latte prima di metterlo in frigo, se utilizzate il latte per la colazione non prolungate la cottura più di 1 o 2 minuti, il tempo di intiepidirlo, altrimenti come sopra ispessisce e vi ritrovate un budino gelatinoso.

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